Centro di Aiuto alla Vita Benevento - ONLUS
Centro di Aiuto alla Vita Benevento - ONLUS

“La verità è la luce che dà senso e valore alla carità”.
“Senza la verità, la carità scivola nel sentimentalismo e l’agire sociale cade facilmente preda di interessi particolari e logiche di puro potere. La verità, invece, fa uscire gli uomini dalle sensazioni soggettive e consente loro di portarsi al di sopra delle determinazioni culturali e storiche del momento. Di qui allora il bisogno di coniugare e di tenere unite, Carità e Verità.
(Benedetto XVI)

La carità, dunque, esige la testimonianza della Verità.    Per questo, al servizio di amore che il Centro svolge in ospedale verso la mamma e il suo bambino, si affianca l'azione cuturale tesa a diffondere la Verità sulla sacralità della vita umana secondo della legge naturale e l'insegnamento della Chiesa.

L'esortazione di san Giovanni Paolo II

«Comportatevi come i figli della luce» (Ef 5, 8): per realizzare una svolta culturale (Evangelium Vitae)

95. «Comportatevi come i figli della luce... Cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre» (Ef 5, 8.10-11). Nell'odierno contesto sociale, segnato da una drammatica lotta tra la «cultura della vita» e la «cultura della morte», occorre far maturare un forte senso critico, capace di discernere i veri valori e le autentiche esigenze.

Urgono una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico, per mettere in atto una grande strategia a favore della vita. Tutti insieme dobbiamo costruire una nuova cultura della vita: nuova, perché in grado di affrontare e risolvere gli inediti problemi di oggi circa la vita dell'uomo; nuova, perché fatta propria con più salda e operosa convinzione da parte di tutti i cristiani; nuova, perché capace di suscitare un serio e coraggioso confronto culturale con tutti. L'urgenza di questa svolta culturale è legata alla situazione storica che stiamo attraversando, ma si radica nella stessa missione evangelizzatrice, propria della Chiesa. Il Vangelo, infatti, mira a «trasformare dal di dentro, rendere nuova l'umanità»; 123 è come il lievito che fermenta tutta la pasta (cf. Mt 13, 33) e, come tale, è destinato a permeare tutte le culture e ad animarle dall'interno,124 perché esprimano l'intera verità sull'uomo e sulla sua vita.

Si deve cominciare dal rinnovare la cultura della vita all'interno delle stesse comunità cristiane. Troppo spesso i credenti, perfino quanti partecipano attivamente alla vita ecclesiale, cadono in una sorta di dissociazione tra la fede cristiana e le sue esigenze etiche a riguardo della vita, giungendo così al soggettivismo morale e a taluni comportamenti inaccettabili. Dobbiamo allora interrogarci, con grande lucidità e coraggio, su quale cultura della vita sia oggi diffusa tra i singoli cristiani, le famiglie, i gruppi e le comunità delle nostre Diocesi. Con altrettanta chiarezza e decisione, dobbiamo individuare quali passi siamo chiamati a compiere per servire la vita secondo la pienezza della sua verità. Nello stesso tempo, dobbiamo promuovere un confronto serio e approfondito con tutti, anche con i non credenti, sui problemi fondamentali della vita umana, nei luoghi dell'elaborazione del pensiero, come nei diversi ambiti professionali e là dove si snoda quotidianamente l'esistenza di ciascuno.

96. Il primo e fondamentale passo per realizzare questa svolta culturale consiste nella formazione della coscienza morale circa il valore incommensurabile e inviolabile di ogni vita umana. È di somma importanza riscoprire il nesso inscindibile tra vita e libertà. Sono beni indivisibili: dove è violato l'uno, anche l'altro finisce per essere violato. Non c'è libertà vera dove la vita non è accolta e amata; e non c'è vita piena se non nella libertà. Ambedue queste realtà hanno poi un riferimento nativo e peculiare, che le lega indissolubilmente: la vocazione all'amore. Questo amore, come dono sincero di sé,è il senso più vero della vita e della libertà della persona.

Riflessione di Mons. Giampaolo Crepaldi sulla centralità del tema della difesa della vita umana fin da concepimento per la Dottrina sociale della Chiesa e il ruolo pubblico della religione cattolica

Il principio della difesa della Vita umana e l'impegno pubblico della fede cattolica (Mons. Crepaldi)
"La regalità di Cristo ha un significato spirituale, certamente, ma ne ha anche uno cosmico e sociale. Senza questa dimensione pubblica, la fede cattolica diventa una gnosi individuale, un culto non del Dio Vero ed Unico ma degli dèi, una setta che persegue obiettivi di rassicurazione psicologica rispetto alla paura di essere “gettati” nell’esistenza."
Il principio della difesa della vita uma[...]
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"Ai partecipanti alla marcia per la Vita, che quest'anno ha un carattere internazionale ed ecumenico: grazie per il vostro impegno e avanti a lavorare su questo!" (il saluto dei Papa Francesco)

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